Il Tribuno
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News by Dire
Rassegna stampa a cura di Francesco Ferrari

GRILLO: "LA MAFIA NON HA MAI STRANGOLATO I SUOI CLIENTI, SI LIMITA A PRENDERE IL PIZZO". VAFFAN... !!

 
30 aprile 2012

Grillo: «Partiti peggio della mafia»
Pd e Sel: «Parla come Ciancimino»

Bufera sul leader del Movimento cinque stelle dopo il comizio a Palermo a sostegno del candidato sindaco Nuti


PALERMO - Beppe Grillo sul ring della politica sferra colpi a raffica. E oggi nel suo tour elettorale palermitano non ha fatto eccezione e, forse ispirato dal luogo, ha azzardato un parallelo-choc tra la mafia e i partiti: «La mafia non ha mai strangolato i suoi clienti, si limita a prendere il pizzo. Ma qua vediamo un'altra mafia che strangola la sua vittima». «Vogliamo nomi e cognomi di chi sta portando al macello il Paese», ha poi detto il comico genovese ipotizzando una sorta di lista di proscrizione. E infatti, ha aggiunto: «Facciamo un processo con una giuria popolare e poi mandiamoli a fare i lavoratori socialmente utili». Sempre sui politici, nel corso dell'incontro con la stampa, Grillo ha detto: «Lasciateli sfogare, son ragazzi... Non appena rimarranno senza televisioni, senza giornali e senza i poliziotti che sono ormai stanchi di far da scorta a quelli che fanno il burlesque, e si iscrivono al Movimento 5 Stelle di nascosto allora saranno costretti a confrontarsi con i cittadini».

La sortita di Grillo su partiti e mafia ha fatto insorgere il Pd che con Nico Stumpo gli ha dato del «ciarlatano». «C'è in Grillo - ha aggiunto - una povertà culturale che gli italiani non meritano». «Grillo - gli ha fatto eco Claudio Fava di Sel - parla come un mafioso senza essere nemmeno originale. Gli stessi argomenti prima di lui li hanno gia utilizzati Vito Ciancimino e Tano Badalamenti. E come l'ultimo dei mafiosi non ha nemmeno il coraggio di confrontarsi pubblicamente sulle sue patetiche provocazioni». Ma il leader del Movimento 5 Stelle prosegue imperterrito nella sua personale campagna elettorale: ha punzecchiato anche oggi il Colle: «Napolitano non ce l'ha con me - ha detto - ma deve fare il Presidente della Repubblica. Noi siamo un movimento eletto dal popolo, lui non è eletto dai cittadini». Ne ha avute anche per il presidente della Camera che nei giorni scorsi aveva dichiarato di non conoscere Grillo: ai cronisti che gli chiedevano un commento sulla uscita di Fini, Grillo ha ribattuto tranchant: «Mi domandate di morti». (Fonte Ansa)

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/politica/2012/30-aprile-2012/grillo-partiti-peggio-mafiapd-sel-parla-come-ciancimino-2004272247612.shtml


30 aprile 2012

Grillo assolve la mafia per attaccare lo Stato

Il comico: "Cosa nostra non ha mai strangolato nessuno, al massimo chiede il pizzo". Il Sel attacca: "Frasi da boss"


L’ultima di Grillo? Assolve la mafia per attaccare la politica e lo Stato. Ieri nel suo tour elettorale palermitano, per sostenere il candidato sindaco Riccardo Nuti, parlando della crisi economica, ha infatti dato il «meglio di sé» azzardando un parallelo-choc tra Cosa Nostra e i partiti.«La mafia non ha mai strangolato i suoi clienti, si limita a prendere il pizzo. Ma qua vediamo un'altra mafia che strangola la sua vittima»; poi la caccia ai  colpevoli con un «vogliamo nomi e cognomi di chi sta portando al macello il Paese», ha aggiunto. Chissà forse si riferiva al governo dei tecnici, al prof Monti. Assurdo. Già, la mafia che non strangola i clienti; ma è la stessa che scioglie le persone nell’acido, le fa saltare in aria, spara, fa stragi e impone il racket. «È un ciarlatano»: durissimi i commenti alla sua sortita, soprattutto dagli ex amici della sinistra. Condanna unanime, della serie «parla come un mafioso senza nemmeno essere originale» e «c’è in lui una povertà culturale che gli italiani non meritano». Ancora, gli ha ricordato Claudio Fava di Sel: «Gli stessi argomenti prima di lui li hanno già utilizzati Vito Ciancimino e Tano Badalamenti ». Il piddino Massimiliano Lombardo dà un «consiglio» a Grillo: «Studi la lezione di Pio La Torre. La mafia non solo strozza le proprie vittime con il pizzo, ma è il cancro dell’economia che sottrae risorse all’imprenditoria sana, uccidendola». Non pago, per concludere il suo show, dal leader di Cinque stelle ecco arrivare punture anche per il presidente Napolitano: «Noi siamo un movimento eletto dal popolo, lui non è eletto dai cittadini». Sarà un comico, ma c’è poco da ridere.






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