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"Il nostro Presidente non vuole dei leccapiedi. Ciò che vogliamo sono uomini indipendenti e integri che, una volta che avremo preso le nostre decisioni, concorderanno con ognuna di esse". Joseph Heller, "Gold" (1979)
   
News by Dire
Rassegna stampa a cura di Francesco Ferrari

IL 'BAGNINO' DI PIETRO AL CONVEGNO DELL'ASSOC. BALNEARE "NON SOLO MARE"... COME EVITARE LA DIRETTIVA BOLKESTEIN?



TERMOLI _ Il presidente dell’ass. balneare autonoma “Non Solo Mare” Luigi Napolitano, ha organizzato per il 19/05/2012 alle ore 18,00 presso l’Hotel “Meridiano” di Termoli un incontro cordiale e famigliare con l’On. Antonio Di Pietro sul tema della normativa europea Bolkestein. Scopo della riunione con l’On Di Pietro è riuscire a capire: cosa ci aspetta dopo il 31/12/2015 in caso di evidenza pubblica?? 

Interveranno all’incontro il Pres. Di Federbalneari Abruzzo e Molise Sig. Morgan Di Concetto, Pres. F.I.BA Molise Sig Pietro D’Andrea, Pres. S.I.B. Molise Massimo Ballante, Pres. F.A.B. Molise Renato De Laureto. Saranno presenti in oltre concessionari balneari della regione Molise e della regione Abruzzo.



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DI PIETRO-BAGNINO. "ESCLUSIONE DIRETTIVA EUROPEA PER IMPRESE BALNEARI"

 

TURISMO: BALNEARI; DI PIETRO, PASSARE DALLE PAROLE AI FATTI (ANSA) - ROMA, 5 APRILE 2011 - Nella vicenda lunga e complessa delle imprese balneari italiane e' necessario ''passare dalle parole ai fatti'': e' quanto ha detto il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, nel suo breve intervento alla manifestazione delle imprese balneari indetta da Sib e Fiba, in corso di svolgimento a Piazza Navona. Il leader dell'Italia dei Valori ha spiegato ai manifestanti di aver presentato un emendamento per il riconoscimento delle imprese balneari e per l'esclusione di queste dalla direttiva Bolkenstein.(ANSA).


DI PIETRO 'BAGNINO': "DALLA PARTE DEGLI IMPRENDITORI BALNEARI... E DELLE CONCESSIONI GOVERNATIVE".

24-02-2011

Il Presidente Idv Di Pietro incontra il Sindacato Operatori Balneari - SIB

"Gli stabilimenti balneari sono un bene per il paese, non bisogna criminalizzare le concessioni". 

Il presidente IdV Antonio Di Pietro ha incontrato il Sib Marche (Sindacato Italiano Balneari) per ascoltarli nelle loro esigenze e rispondere con proposte concrete con soluzioni efficaci per la loro realtà. Primo leader politico che prende una posizione precisa sul tema dello smantellamento da parte del governo del sistema balneare, confermando che presenterà la settimana prossima un question - time alla Camera dei Deputati in difesa delle ragioni dei gestori degli stabilimenti balneari, ha subito focalizzato il tema.

“Di cosa stiamo parlando? Stiamo parlando di stabilimenti balneari, stiamo parlando di concessione governativa inteso come tempo, durata della concessione. Stiamo parlando di garanzie per chi inizia questa attività imprenditoriale di poter investire e rientrare nei propri investimenti nel fare un’attività imprenditoriale che vale la pena di farla, perché non si può chiedere alle persone di lavorare in perdita”.
Questo è il punto di principio che Antonio Di Pietro ha voluto centrare.

In un territorio costiero come quello della nostra Regione gli stabilimenti balneari sono il centro dell’attività turistica, il nodo cruciale del turismo e dell’economia. Uno snodo fondamentale. Criminalizzare le concessioni, mortificarle, metterle in condizione di non farle funzionare vuol dire portare via il lavoro a tanta gente e impedire lo sviluppo economico in un momento così difficile e far chiudere tanti stabilimenti.

La proposta dell’Italia dei Valori illustrata dal nostro presidente è semplice e doppia, sia per chi l’attività la svolge da tanti anni e sia per chi l’attività la vuole svolgere in futuro o ancora svolgerla. In un’ottica di questo genere è arrivata una direttiva europea che impone l’evidenza pubblica. Cioè vale a dire si fanno le gare e si ha un tempo limitato per le gare stesse. O meglio, si fanno delle aste senza alcuna regola purtroppo! Come sottolinea Di Pietro, “voi capite che la durata della concessione balneare è fondamentale per il tipo di investimento. Voi capite che c’è un mare di imprenditori che già lo facevano con la presupposizione di poter fare il lavoro. La gente nel rispetto delle regole un tempo ha messo su un’attività imprenditoriale, se tu gli cambi le regole del gioco fai il gioco delle tre carte, se uno l’avesse saputo non l’avrebbe fatto”.

Noi dell’Italia dei Valori ci prendiamo questo impegno. 

Primo, di carattere generale, vogliamo che il tempo di concessione sia un tempo congruo per investire bene, per rendere competitivo lo stabilimento balneare e richiamare così il turismo perché se no il turista se ne va in Croazia, e se lo vogliamo qua dobbiamo mettere in condizione l’imprenditore di investire e poter dare qualcosa in più al turista.

Secondo, nello specifico, dalla fase dell’evidenza pubblica a quella della concessione bisogna stabilire una regola perché non ci sia una tagliola della chiusura immediata delle concessioni così da tener fuori chi deve rientrare. Uscire quindi dalla direttiva comunitaria in via di eccezione come è stato fatto per i farmacisti, i tabaccai, i tassisti, perché il fatto è che ci sono delle categorie per le quali i tempi degli investimenti non sono congrui con il tempo della direttiva comunitaria. Il tempo tecnico deve essere tale per far rientrare gli imprenditori così da poter investire in questa realtà. Per quelli che vogliono attivarsi di nuovo è necessario che abbiano la certezza di poter investire in aspettativa di un profitto.

Per l’Italia dei Valori, ha ribadito il nostro presidente Antonio Di Pietro, gli stabilimenti balneari sono un bene per il paese. Un buon funzionamento di questi vuol dire più turismo per il paese e più economia per il paese. L’Italia dei Valori come sempre dalla parte dei cittadini è dalla parte degli imprenditori balneari per la loro attività, patrimonio turistico della Regione Marche e di Senigallia.


http://www.60019.it/index.mv?rss=Il Presidente Idv Di Pietro incontra il Sindacato Operatori Balneari - SIB|60019rubriche_leggi|1|1298568435







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