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News by Dire
Rassegna stampa a cura di Francesco Ferrari

ORLANDO: "IO SONO L'ANTIPOLITICA"... E' ENTRATO IN CONSIGLIO COMUNALE 32 ANNI FA, DIGLI DI SMETTERE !!

cascio 

04 maggio 2012

Se Orlando sbaglia mestiere


Il suo amore per Palermo non è in discussione. Così come i successi dei suoi 12 anni alla guida della città. E tuttavia nell’intervista rilasciata ieri da Leoluca Orlando al Fatto c’è qualcosa che fa sorridere. Come quando dichiara «io sono l’antipolitica». Parole forti per uno che è entrato nel consiglio comunale di Palermo 32 anni fa, è stato sindaco dal 1985 al 1990 con la Dc e poi per altri sette anni dal 1993 al 2000, nei quali ha fondato la Rete. Orlando è stato anche deputato europeo, si è candidato alla guida della Regione, è stato consigliere regionale, parlamentare con l’Idv e ora è presidente di commissione alla Camera.

Per carità, Orlando può legittimamente contestare le primarie palermitane, ricordare che da sindaco guadagnerebbe meno di un sesto di quanto prende ora, persino accusare il Pd locale di essere «subalterno» al governatore Lombardo. Si tratta di posizioni politiche. Ma farsi alfiere dell’antipolitica, come un Grillo qualunque, proprio no. Da un giurista con la sua cultura, che ha studiato a Heidelberg, allievo di Gadamer, non lo si può accettare. Gli si può perdonare persino quella promessa un po’ così di fine marzo, «ve lo canto in Aramaico: Orlando il sindaco non lo farà più», ma l’inno scomposto all’antipolitica è pura ipocrisia. In fondo, per lui, è come sconfessare 32 anni di vita. Come ammettere di aver sbagliato mestiere.

http://unpadanoaroma.comunita.unita.it/2012/05/04/se-orlando-sbaglia-mestiere/

Il Tribuno

ORLANDO: "VE LO DICO IN ARAMAICO! NON MI CANDIDO A SINDACO"... INFATTI OGGI SI CANDIDA.


Orlando: "Ve lo dico in aramaico! 

Non mi candido a sindaco!"





22/03/2012 - IL CASO


Leoluca Orlando si candida a sindaco
A Palermo rottura totale tra Pd e Idv

La decisione del portavoce nazionale di Italia dei Valori, "sponsor" politico di Rita Borsellino alle primarie del capoluogo siciliano sconfitta da Fabrizio Ferrandelli, determina dunque la rottura definitiva a Palermo tra Idv e Pd, che due giorni fa ha confermato la volontà di sostenere alle comunali il vincitore delle consultazioni del 4 marzo

Il portavoce dei dipietristi rompe gli induci dopo lo sconfitta
di Rita Borsellino alle primarie
Sel: appoggeremo Ferrandelli

PALERMO

Sebbene l'ufficializzazione verrà data domattina nel corso di una conferenza stampa, la notizia che era nell'aria già da qualche giorno è ormai certa: Leoluca Orlando si candida a sindaco di Palermo.

La decisione del portavoce nazionale di Italia dei Valori, sponsor politico di Rita Borsellino alle primarie del capoluogo siciliano sconfitta da Fabrizio Ferrandelli, determina dunque la rottura definitiva a Palermo tra Idv e Pd, che due giorni fa ha confermato la volontà di sostenere alle comunali il vincitore delle consultazioni del 4 marzo scorso.

Artefice di quella che è passata alla storia come la "primavera di Palermo", per tre volte Orlando ha rivestito la carica di sindaco, dal 1985 al 1990, e dal 1993 al 2000. Candidatosi nel 2007, fu sconfitto da Diego Cammarata al suo secondo mandato consecutivo. Su chi sosterrà la candidatura di Orlando, che fino a pochi giorni fa appariva determinato a non scendere in campo in questa tornata elettorale, dovrebbero ritrovarsi la Federazione della Sinistra-Prc, insieme ai Verdi e "Un'altra storia".

Su Ferrandelli, invece, dovrebbe convergere Sinistra Ecologia e Libertà ma, come spiega il segretario provinciale dei vendoliani Sergio Lima, il partito deciderà «sull'avvio o meno di un ragionamento politico con Ferrandelli, se dovesse rispondere positivamente, un ragionamento che ha in sè le questioni programmatiche». Il via libera di Lima, dunque, sarà dato solo quando il vincitore delle primarie avrà avuto modo di "fare chiarezza" sulle modalità che lo hanno portato a far sua la consultazione, intorno alla quale si sono addensati nelle ultime settimane i sospetti di brogli, che hanno portato a indagini della Procura e all'annullamento del voto nel seggio dello Zen.


http://www3.lastampa.it/politica/sezioni/articolo/lstp/447448/


http://www.iltribuno.com/rubriche/rassegnaStampa.php?id=2727



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