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Rassegna stampa a cura di Francesco Ferrari

L'ELETTORATO M5S, I CADAVERI DELLA SECONDA REPUBBLICA: PDL, LEGA IDV.

Grillo, “ladro” di voti. Pdl, Lega e Idv in crisi

Un sondaggio disegna il nuovo elettorato 5 Stelle. Resiste solo il Pd

Scritto da  il 14 maggio 2012 in Politica

beppe grillo movimento 5 stelle grillini e1336837294396 Grillo, ladro di voti. Pdl, Lega e Idv in crisiÈ passata una settimana dal successo di Beppe Grillo. È ora di bilanci e tante analisi. In pochi una decina di giorni fa credevano nel successo del comico e dei suoi adepti. Ora tutti lo temono. E lo temono soprattutto perché il MoVimento pesca voti soprattutto nei partiti che avevano appoggiato il precedente governo, quello guidato da Silvio Berlusconi.

Grillo “ruba” voti al Pdl, Lega e a Di Pietro.Secondo un’indagine di Swg, Grillo strappa voti un po’ a tutti, ma soprattutto all’Italia dei Valori di Antonio Di Pietro – forse non più in grado di rappresentare concretamente il voto di protesta, come negli ultimi anni –, alla Lega e addirittura al Pdl. Inoltre, il MoVimento pesca nell’area del non-voto. In queste ultime elezioni, solo il 9% dell’elettorato grillino aveva già votato il M5S, mentre il 24% alle elezioni precedenti non aveva votato. Inoltre, il 18% di coloro che hanno votato Grillo e gli altri erano elettori dell’Idv, il 15% del Pdl e il 7% della Lega e del Terzo polo. Meno colpiti, invece, il Pd e Sel. Difficile, quindi, definire il MoVimento una forza di sinistra. Anzi, i paragoni si sprecano con il vecchio Fronte dell’Uomo Qualunque di Guglielmo Giannini.

Ogni successo, una storia a sé. Il MoVimento si afferma soprattutto in quelle città colpite da scandali. Poi nelle zone più produttive e quelle più sensibili all’influenza dei media. Decisamente più al nord che al sud. Ma per il M5S ogni città è un caso a sé. Il successo di Parma – dove il candidato 5 stelle ha conquistato il ballottaggio con quasi il 20% delle preferenze – si basa proprio su quell’area di non-voto che Grillo e il suo candidato sono riusciti a riportare alle urne. Un successo segnato dagli scandali dell’amministrazione uscente e il commissariamento dello stesso comune. A Genova, invece, con quasi il 14% dei voti, il candidato 5 stelle sfiora il ballottaggio “rubando” voti un po’ a tutti. D’altronde questa è la patria di Grillo.

Un Meridione diffidente. Discorso diverso al Sud. Se nelle regioni settentrionali oramai il M5S si attesta con percentuali a due cifre, al di sotto di Roma, raccoglie poco. Palermo ne è la prova schiacciante. Nonostante le condizioni ci fossero tutte – un voto contro il sistema di potere legato al Pdl e le varie indagini giudiziarie sul precedente sindaco Cammarata –, Grillo non ha sfondato. Secondo Swg, il motivo potrebbe risiedere nel fatto che nel Meridione, l’elettorato è più legato al sistema pubblico e quindi vede con diffidenza una forza politica anti-sistema (seppur nel solco costituzionale). Così, nel sud, il M5S “ruba” voti solo alla sinistra radicale e qualche briciola al Pd.

Twitter: @PaoloRibichini

http://www.dirittodicritica.com/2012/05/14/grillo-pdl-lega-idv-elettori-38091/


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