Il Tribuno
Fondatore: Alberico Giostra RSS Feed
"Il nostro Presidente non vuole dei leccapiedi. Ciò che vogliamo sono uomini indipendenti e integri che, una volta che avremo preso le nostre decisioni, concorderanno con ognuna di esse". Joseph Heller, "Gold" (1979)
   
News by Dire
Rassegna stampa a cura di Francesco Ferrari

BOMBA MAFIOSA A BRINDISI: IL BATTESIMO DELLA TERZA REPUBBLICA. GRILLO DIXIT:"La mafia non ha mai strangolato i suoi clienti...". VAFFAN.. !!


19/05/2012 - SUL POSTO ANCHE VENDOLA E PROFUMO

Bomba in una scuola di Brindisi
Morta una ragazza, un'altra è grave

L'ordigno era stato posizionato
sul muretto vicino all'ingresso. 
Sette ragazzi sono rimasti feriti.
In città era previsto l'arrivo della carovana antimafia. Il sindaco:
«Un attacco della criminalità organizzata senza precedenti»

BRINDISI

Un ordigno è esploso nelle prime ore della mattinata nell’Istituto professionale Morvillo Falcone per la moda e il turismo, prevalentemente frequentato da ragazze, a Brindisi.

Pesante il bilancio dell'esplosione. Una  studentessa ha perso la vita, un'altra è in gravissime condizioni. Altri sette ragazzi sono rimasti feriti. La notizia è stata resa nota dall’assessore regionale alla Protezione Civile, Fabiano Amati che ha avviato le operazioni di soccorso. L’esplosione è stata violentissima come dimostrano i vetri rotti sia nell’istituto scolastico ma anche in alcune palazzine vicine. Secondo quanto si apprende l'ordigno sarebbe stato composto da tre bombole di gas collegate tra loro e azionato a distanza. A Brindisi sono arrivati sia gli uomini del Ros dei carabinieri sia quelli del Servizio centrale operativo della polizia.

Grande sgomento e paura si respira tra gli abitanti della zona. In questi giorni ricorre il ventennale dell’attentato di Capaci al giudice Falcone e oggi nel Brindisino è previsto il passaggio della Carovana antimafia. Il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola è arrivato nel luogo dell'esplosione dove si trova l’assessore regionale Amati: «Ci sono i vigili del fuoco - racconta - non ci sono studenti, un muro della scuola è completamente annerito e ci sono detriti ovunque. È un disastro». Anche il ministro Profumo ha disdetto gli impegni per poter essere presente. Tutte le scuole cittadine brindisine sono state prudenzialmente fatte evacuare. Nelle ultime settimane c’era stata una recrudescenza di fenomeni criminali con un attentato al presidente della commissione antiracket di Mesagne e l’allarme lanciato dalle istituzioni locali che aveva anche portato a un incontro con il ministro dell’Interno.

Il primo commento del sindaco di Brindisi Cosimo Consales è affidato a TeleNorba: «Un attacco della criminalità organizzata senza precedenti». «È stato fatto per uccidere». Ne è convinto il preside dell’istituto "Morvillo Falcone" di Brindisi, Angelo Rampino, che è in ospedale, dove attende di sapere gli sviluppi delle condizioni di salute delle ragazze ferite nell’esplosione. Il preside ha raccontato che proprio stamani ha tardato ad arrivare a scuola dove giunge solitamente verso le 7,15-7,30, per un contrattempo, doveva fare gasolio all’auto, che lo ha fatto tardare.Prendendo il caffè con il titolare della stazione di servizio ha appreso dalla figlia di questi, che gestisce il bar dell’istituto scolastico, che era avvenuta l’esplosione. D’altra parte i botti erano stati avvertiti da egli stesso, che era peraltro ad una certa distanza. Il preside ha detto che le ragazze - l’istituto professionale ’Morvillo Falconè è prevalentemente femminile - sono state raggiunte dall’esplosione mentre entravano a scuola. «Sarebbe bastato che l’esplosione fosse avvenuta solo qualche minuto dopo e non avrebbe avuto queste conseguenze».



http://www3.lastampa.it/cronache/sezioni/articolo/lstp/454839/


Il Tribuno

GRILLO: "LA MAFIA NON HA MAI STRANGOLATO I 
SUOI CLIENTI, SI LIMITA A PRENDERE IL PIZZO". 
VAFFAN... !!

 
30 aprile 2012

Grillo: «Partiti peggio della mafia»
Pd e Sel: «Parla come Ciancimino»

Bufera sul leader del Movimento cinque stelle dopo il comizio a Palermo a sostegno del candidato sindaco Nuti

PALERMO - Beppe Grillo sul ring della politica sferra colpi a raffica. E oggi nel suo tour elettorale palermitano non ha fatto eccezione e, forse ispirato dal luogo, ha azzardato un parallelo-choc tra la mafia e i partiti: «La mafia non ha mai strangolato i suoi clienti, si limita a prendere il pizzo. Ma qua vediamo un'altra mafia che strangola la sua vittima». «Vogliamo nomi e cognomi di chi sta portando al macello il Paese», ha poi detto il comico genovese ipotizzando una sorta di lista di proscrizione. E infatti, ha aggiunto: «Facciamo un processo con una giuria popolare e poi mandiamoli a fare i lavoratori socialmente utili». Sempre sui politici, nel corso dell'incontro con la stampa, Grillo ha detto: «Lasciateli sfogare, son ragazzi... Non appena rimarranno senza televisioni, senza giornali e senza i poliziotti che sono ormai stanchi di far da scorta a quelli che fanno il burlesque, e si iscrivono al Movimento 5 Stelle di nascosto allora saranno costretti a confrontarsi con i cittadini».

La sortita di Grillo su partiti e mafia ha fatto insorgere il Pd che con Nico Stumpo gli ha dato del «ciarlatano». «C'è in Grillo - ha aggiunto - una povertà culturale che gli italiani non meritano». «Grillo - gli ha fatto eco Claudio Fava di Sel - parla come un mafioso senza essere nemmeno originale. Gli stessi argomenti prima di lui li hanno gia utilizzati Vito Ciancimino e Tano Badalamenti. E come l'ultimo dei mafiosi non ha nemmeno il coraggio di confrontarsi pubblicamente sulle sue patetiche provocazioni». Ma il leader del Movimento 5 Stelle prosegue imperterrito nella sua personale campagna elettorale: ha punzecchiato anche oggi il Colle: «Napolitano non ce l'ha con me - ha detto - ma deve fare il Presidente della Repubblica. Noi siamo un movimento eletto dal popolo, lui non è eletto dai cittadini». Ne ha avute anche per il presidente della Camera che nei giorni scorsi aveva dichiarato di non conoscere Grillo: ai cronisti che gli chiedevano un commento sulla uscita di Fini, Grillo ha ribattuto tranchant: «Mi domandate di morti». (Fonte Ansa)

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/politica/2012/30-aprile-2012/grillo-partiti-peggio-mafiapd-sel-parla-come-ciancimino-2004272247612.shtml

30 aprile 2012

Grillo assolve la mafia per attaccare lo Stato

Il comico: "Cosa nostra non ha mai strangolato nessuno, al massimo chiede il pizzo". Il Sel attacca: "Frasi da boss"


L’ultima di Grillo? Assolve la mafia per attaccare la politica e lo Stato. Ieri nel suo tour elettorale palermitano, per sostenere il candidato sindaco Riccardo Nuti, parlando della crisi economica, ha infatti dato il «meglio di sé» azzardando un parallelo-choc tra Cosa Nostra e i partiti.«La mafia non ha mai strangolato i suoi clienti, si limita a prendere il pizzo. Ma qua vediamo un'altra mafia che strangola la sua vittima»; poi la caccia ai  colpevoli con un «vogliamo nomi e cognomi di chi sta portando al macello il Paese», ha aggiunto. Chissà forse si riferiva al governo dei tecnici, al prof Monti. Assurdo. Già, la mafia che non strangola i clienti; ma è la stessa che scioglie le persone nell’acido, le fa saltare in aria, spara, fa stragi e impone il racket. «È un ciarlatano»: durissimi i commenti alla sua sortita, soprattutto dagli ex amici della sinistra. Condanna unanime, della serie «parla come un mafioso senza nemmeno essere originale» e «c’è in lui una povertà culturale che gli italiani non meritano». Ancora, gli ha ricordato Claudio Fava di Sel: «Gli stessi argomenti prima di lui li hanno già utilizzati Vito Ciancimino e Tano Badalamenti ». Il piddino Massimiliano Lombardo dà un «consiglio» a Grillo: «Studi la lezione di Pio La Torre. La mafia non solo strozza le proprie vittime con il pizzo, ma è il cancro dell’economia che sottrae risorse all’imprenditoria sana, uccidendola». Non pago, per concludere il suo show, dal leader di Cinque stelle ecco arrivare punture anche per il presidente Napolitano: «Noi siamo un movimento eletto dal popolo, lui non è eletto dai cittadini». Sarà un comico, ma c’è poco da ridere.




>


Bacheca
"ORLANDO NON SLOGGIA DALLA CAMERA" LA LETTERA DI PROTESTA DI VATINNO, IL SUO SUCCESSORE, USCITO DALL'IDV.
SONIA ALFANO NON E' PIU' UN'EUROPARLAMENTARE DEL'IDV.
IDV REGGIO. I PADRONI DEL PARTITO RIFIUTANO LE ISCRIZIONI DELLA SOCIETA' CIVILE E CHIEDONO RISARCIMENTI A MATTEO RIVA.
"LA MIA SQUALLIDA, NAUSEANTE, MORTIFICANTE ESPERIENZA IN IDV"

 

Il Tribuno   Home | Politica | Politica locale | Editoriali | Interviste | Contact | Leggi e codici | Dizionario sinonimi | Ricette | News | Commenti | P.IVA: ftcrfl65m69f839j