Il Tribuno
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News by Dire
Rassegna stampa a cura di Francesco Ferrari

"VINCE IL CENTRO-SINISTRA (98 A 44) E GRILLO PRENDE PARMA"

21 maggio 2012 

bersani risultati

Vince il centrosinistra e Grillo prende Parma
Tonfo Lega e Maroni torna a corteggiare Alfano





Bersani: «Abbiamo vinto
Nessuno ci ruba la vittoria»


Il Pd e il centrosinistra hanno vinto, Pier Luigi Bersani rivendica il risultato e, davanti ai giornalisti, snocciola i numeri che gli danno ragione: «Questo è il risultato dei ballottaggi, 177 Comuni al voto sopra i 15mila abitanti, 98 vinti dal centrosinistra, l'altra volta erano 45. Questi sono i fatti».

Ma il volto del leader Pd non è sereno e il motivo lo chiarisce lui stesso: «Capisco il simpatico tentativo, anche in queste ore, di rubarci la vittoria, ma non sarà consentito!». Il risultato di Beppe Grillo a Parma, del resto, conquista la prima pagina e Bersani da tempo osserva con preoccupazione lo spazio che il comico-leader politico ormai ha conquistato sui media: il timore del leader Pd è che a tanti faccia comodo accreditare l'immagine di un crollo della politica 'tout court', in modo da preparare il terreno magari a qualche altra «scorciatoia» o «singolarità», dopo quella di Silvio Berlusconi.

Solo che anche tra i dirigenti Pd circolano letture più complesse del voto di ieri, non tutte entusiastiche come quelle del segretario. Bersani, in conferenza stampa, è stato netto: «Sento che dobbiamo darci una svegliata tutti i giorni, ci sono tante cose da correggere... Ma i partiti ci vogliono. Ne arriva un altro? Si chiama '5 stelle'? Sarà un partito. Basta scorciatoie, avventure. Negli ultimi dieci anni si sono avvelenati i pozzi nel rapporto tra cittadini e politica, e i risultati sono questi».

E a conferma del clima difficile tra il Pd e i «commentatori», c'è il battibecco in tv tra Rosy Bindi e Antonio Polito. La presidente del partito va su tutte le furie quando viene data una lettura negativa del risultato Pd e commenta: «I commentatori, prima o poi dovranno rendere ragione delle affermazioni che fanno». I numeri, sicuramente, raccontano uno spostamento del 'pendolò a favore del centrosinistra, come rivendica Bersani, non c'è dubbio.

Ma la sconfitta di Parma brucia, anche perché qualcuno teme che possa diventare la prova generale di un bis del '94. Il numero due del partito Enrico Letta, su twitter, festeggia la vittoria del Pd, ma sprona anche ad andare avanti sulle riforme, altrimenti si rischia: «Il Pd vince quasi dovunque, tranne a Parma. Bene, ma ora nuova legge elettorale, dimezzamento fondi ai partiti e legge anticorruzione, oppure... 'ParmaItalia'».

E Paolo Gentiloni aggiunge: «I numeri sono positivi, ma il messaggio politico non consente di dormire sugli allori. Ci sono dei casi in cui anche dei numeri positivi devono spingere a riflettere, questo è uno di quei casi...»





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