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Rassegna stampa a cura di Francesco Ferrari

PIZZAROTTI/GRILLO: "CONTESTAZIONI AL NEO-SINDACO CHE SI ERA SMARCATO DAL GURU".

23 maggio 2012

Pizzarotti-Grillo, c'eravamo tanto

amati: i grillini difendono il capo

I 5 Stelle alla prova della democrazia interna. Contestazioni al neosindaco di Parma - che si era smarcato da Grillo - sul blog del comico: «E' solo un portavoce».

I Cinque Stelle alla prova della democrazia interna. Non si sono ancora posati per terra i coriandoli della festa, che dalla rete arriva la prima grana per il movimento capeggiato da Beppe Grillo. Il neosindaco di Parma Federico Pizzarotti deve vedersela con la contestazione che anima i forum a Cinque Stelle. A cominciare dal seguitissimo blog di Beppe Grillo, dove i grillini duri e puri non gli perdonando le frasi del dopo vittoria. Prima in una serie di commenti estemporanei, poi, stamattina, in un'intervista a tutta pagina a Repubblica, Pizzarotti mette in chiaro che «Grillo ha aperto una strada, ma a Parma hanno eletto noi». Pertanto, se il comico genovese «vuole venire per un saluto- dice il sindaco- ci farà piacere. Comizi di ringraziamento no, porterebbero via tempo». Insomma, se non è gelo, fa comunque freddo all'ombra delle cinque Stelle. 

Sul blog del fondatore non apprezzano la posizione del Sindaco, che in fondo «è solo un portavoce- fa notare Paolo B. - Quindi sbaglia a dire 'ho vinto io', contraddice alla radice l'idea del M5S. Se davvero pensa di essere il sindaco nel senso classico del termine e non in quanto portavoce del M5S e dei cittadini di Parma, è fuori strada e mette tutti in difficoltà». Altri sono più diretti. «Caro Pizzarotti, a Parma hanno vinto i cittadini. Non è la tua vittoria, devi essere riconoscente a vita dell'opportunità che ti ha dato Grillo, poichè lui è il promotore di tutto questo. Viva viva Grillo», grida al mondo Alessandro D. da San Teodoro.

Certo, non manca chi si schiera al fianco di Federico Pizzarotti. Ma sono voci isolate. Pericle, ad esempio, condivide che il sindaco dica di non prendere ordini da Grillo. «Ha fatto bene. Ma come- chiede agli altri militanti- tutti i giorni ci attaccano con la scusa che Grillo è il padrone del M5S, praticamente una copia del Pdl, e se uno spiega che nel M5s non ci sono padroni, nè boss vi agitate?». La maggior parte però sta con il comico genovese. Il più drastico è Alex Scantalmassi, parmigiano. «Io non mi sento rappresentato dal neosindaco di Parma- dice- Non ho votato e fatto votare uno che poi alla prima intervista parla a titolo personale, rivendicando addirittura la vittoria come sua. Pizzarotti dovrebbe rettificare le sue dichiarazioni fatte dopo il voto, deve dimostrare umiltà e ammettere di avere sbagliato». Secondo Scantalmassi, c'è un filo comune che lega i dissidenti grillini di Rimini e le parole del sindaco di Parma «Trovo un'analogia. Usare Beppe e me e gli altri, per arrivare alle poltrone per poi presentarsi come 'i grillini che pensano' da soli vuol dire tradire il metodo. Occhio che ci metto un attimo a prezzarvi per quello che siete», è l'avvertimento alla giunta e ai consiglieri neoeletti.

Insomma, il clima è surriscaldato. Qualcuno, come Gerardo S. da Vaglio, in Basilicata, cerca di spegnere gli ardori. «Hei, hei… embè, che ci sta prendendo a tutti quanti?», chiede il 'pacificatore'. Federico Pizzarotti, osserva, «ha espresso una sua opinione che non deve essere necessariamente interpretata negativamente. 'Ho vinto io'- spiega ripetendo le parole del sindaco- non significa volersi smarcare da Beppe Grillo e tantomeno rinnegarlo. Questo lasciamolo dire a Fiorello e a tutti i prezzolati dell'informazione e della politica sonoramente sconfitta! Non facciamo il loro gioco».

Che sia all'opera un oscuro complotto della stampa, è cosa data per assodata da tutti i partecipanti al blog di Grillo. «Non date retta ai pennivendoli giornalai, stanno facendo di tutto per sputtanare Beppe e Pizzarotti», dice ad esempio Luciano di Basilicanova, in provincia di Parma. La tesi della tela di ragno in cui sono finiti sia Grillo che Pizzarotti piace anche a Manuela M., da Milano. «Manipolano l'informazione- accusa i giornalisti- estrapolando due frasi da due contesti diversi e mettendole insieme a piacimento. Ma chi ci casca più?». Neppure il Fatto quotidiano, quotidiano non certo ostile a Grillo, sfugge alla reprimenda. Colpa di un articolo dal titolo «Pizzarotti e Co. si smarcano da Grillo». Per Jan da Gallarate, «è roba da Radio Serva (nemmeno) International. Questi- dice- sono i 'giornalisti' che non vorrei più leggere, quelli che trasformano le chiacchiere, i pettegolezzi, le mezze notizie in 'articoli'. Non si possono sollevare rivalità, conflitti, dove non ci sono». Segue il nome del cronista del Fatto e l'invito 'grillino' a desistere: «Ma vaff...».





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