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Rassegna stampa a cura di Francesco Ferrari

"L'INQUISITO CHE AGITA IL PARTITO DI DI PIETRO"


pubblicato il 27 settembre 2010 alle 09:41dallo stesso autore - torna alla home

In Campania l’Italia dei Valori celebra un congresso rissoso: la platea è divisa sull’atteggiamento da avere nei confronti dell’on. Porfidia, già imputato per camorra e violenza privata. Intanto, Clementina Forleo attacca De Magistris e Sonia Alfano.

Integerrimi quando si parla di questione morale? Non tutti, non sempre: molti sono i quadri e dirigenti locali di Italia dei Valori, il partito di Antonio di Pietro, che vorrebbero un ammorbidimento della linea ufficiale del di pietro Linquisito per mafia che agita il partito di Di Pietro partito sulle persone coinvolte in indagini giudiziarie. Lo testimonia la cronaca del congresso campano del partito, conclusosi con la riconferma del responsabile uscente Nello Formisano, ma svoltosi in un clima di tensione e con toni davvero alti.

L’INQUISITO IN PARLAMENTO – Materia del contendere la situazione dell’on. Americo Porfidia, eletto nelle liste IdV ma attualmente seduto nel gruppo misto. Porfidia si è autosospeso dal partito, in ossequio alle pesanti norme formali che impongono un tale comportamento in caso di coinvolgimenti personali in inchieste giudiziarie: e Porfiria, secondo ciò che riporta il Mattino, è attualmente sotto inchiesta per violenza privata – ma, in passato, è stato addirittura ipotizzato un suo collegamento con la camorra. “Una vecchia vicenda personale”, minimizza il Mattino, descrivendo i suoi attuali guai con la giustizia: ma è su di essa che il congresso dipietrista si è spaccato. Fra fautori della linea morbida e sostenitori dell’applicazione rigida della linea rigorista, il fatto è che il deputato ha dato forfait quando si è trattato di votare per l’autorizzazione all’utilizzo delle intercettazioni contro Nicola Cosentino, fra l’altro coordinatore del PdL proprio in Campania. E’ questo comportamento a non tornare a molti, in platea; Nello Formisano, rieletto coordinatore regionale, tenta di smorzare le polemiche. L’onorevole Porfidia, dice Formisano, è in regola con le linee del partito, essendosi autosospeso: e “personalmente non so”, continua, “i motivi della sua assenza alla Camera durante il voto su Cosentino. Ma intanto nessuno nel partito può considerarsi più puro degli altri, e non accettiamo lezioni da nessuno”.

LA FORLEO ATTACCA – Sarà: qualcuno che prova a darle, però, intanto c’è. Si tratta di Clementina Forleo, giudice milanese una volta idolo di dipietristi e grillini (Beppe Grillo fece partire addirittura una campagna banner che la riguardava), quando dichiarò che ambienti della Magistratura stavano effettuando importanti pressioni su di lei per convincerla a mollare la presa sulle inchieste dei “furbetti del quartierino” di cui si stava occupando. Ebbene, la Forleo, pare, nei giorni scorsi ha subito un’incidente automobilistico – in un precedente schianto, sempre in auto, la Forleo aveva perso anche i genitori. Molti commentatori e attivisti dipietristi si sarebbero immediatamente mossi in suo favore, invitando sui rispettivi blog Sonia Alfano e Luigi de Magistris a prendere le sue difese. Nessuno dei due avrebbe risposto all’appello. Ed è così l’occasione, questa, per la Forleo, di togliersi qualche spina dal fianco: “Mi preme rilevare” dice, “che mentre la mia cacciata da Milano (con l’accusa formale ‘di aver partecipato alla trasmissione Annozero e di aver reso dichiarazioni “fuori misura”, ma con quella sostanziale di aver pestato i calli a certi intoccabili personaggi) è stata avallata dalla magistratura associata anche “di sinistra” persino con disgustosi pezzi sulle mailing list della categoria, d’altro canto ad altri colleghi ben inseriti nelle oligarchie correntizie non solo è stato ed è consentito senza alcuna censura, ma anche incoraggiato da certa stampa e da certi siti internet, non solo di pontificare con pubbliche propalazioni in ordine ad indagini o a personaggi sottoposti ad indagini in loro carico, ma addirittura di organizzare incontri sempre pubblici su tali argomenti nonchè addirittura per censurare condotte di altri magistrati impegnati in difficili camere di consiglio.Il tutto, ovviamente, nel totale silenzio del Csm”. Chissà se il giudice parla proprio di Luigi de Magistris: in un successivo commento, la Forleo fa comunque sapere di aver copiato le sue parole proprio sul blog dell’europarlamentare, in modo da offrirgli replica. “Inteligenti pauca”, chiude la Forleo.


http://www.giornalettismo.com/archives/84298/linquisito-mafia-agita-partito/



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