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News by Dire
Rassegna stampa a cura di Francesco Ferrari

RISSA AL CONGRESSO IDV IN CAMPANIA. FORMISANO RIELETTO COORDINATORE AVRA' BISOGNO DEL FILO SPINATO.

Napoli, finisce in rissa il congresso dell'Idv
La questione morale divide il partito

                  

NAPOLI (27 settembre) - Accuse incrociate, urla, insulti, fino ad arrivare a sfiorare la rissa. Si è chiuso nel caos, ieri mattina, il congresso regionale di Idv. Una convention che ha visto la conferma unanime del segretario Nello Formisano, contornata però da un’atmosfera tesa e nervosa, segno di un partito meno unito di ciò che dicono i numeri, soprattutto intorno al tema-cardine del partito: la questione morale.

Due, in particolare, i litigi che si sono sviluppati durante la convulsa mattinata. Il primo tra l’ex assessore provinciale Bernardino Tuccillo e il segretario casertano di Idv, Luigi Passariello. Il secondo, politicamente ancora più eclatante, ha visto invece per protagonisti lo stesso segretario regionale Formisano e il coordinatore cittadino di Napoli, Vincenzo Ruggiero. Entrambi i conflitti si legano al controverso dibattito sul caso del deputato casertano Americo Porfidia, eletto alla Camera nel 2008 con Idv ma oggi militante temporaneamente nel Gruppo Misto perché ancora indagato (senza ulteriori sviluppi giudiziari, ndr) con l’accusa di violenza privata in merito ad una vecchia vicenda personale. Una storia su cui Porfidia si è più volte detto pronto a fare chiarezza, ma le regole «rigide» di Idv non gli permettono, fino a pronunciamenti definitivi, di restare attivamente nel partito.

Una regola non gradita a tutti, tanto che ieri il consigliere regionale Nicola Marrazzo ha difeso a spada tratta Porfidia parlando alla platea congressuale. Di contro Tuccillo, pur non attaccando direttamente il deputato, ha rivendicato con forza la questione morale, suscitando a sua volta la reazione verbale del segretario di Caserta Passariello, al pari di Marrazzo molto più «indulgente» verso Porfidia. Da lì sono volate parole forti, fino quasi a giungere a contatti fisici, poi scongiurati dall’intervento di militanti che sedevano in platea.

Gli animi congressuali si sono poi ulteriormente scaldati sullo scontro Formisano-Ruggiero. Uno scontro già palesatosi sabato pomeriggio quando il segretario cittadino non ha firmato la mozione unitaria di candidatura di Formisano, una scelta considerata dal leader regionale «foriera di un chiaro problema politico». Poi la querelle si è spostata sulla vicenda Porfidia. «Ho chiesto ai vertici regionali il perchè l’onorevole Porfidia, pur stando nel gruppo Misto, non abbia votato alla Camera l’utilizzo delle intercettazioni nei confronti del coordinatore del Pdl Nicola Cosentino - racconta Ruggiero - Una domanda semplice, che non implica un mio giudizio anticipato sulla vicenda personale di Porfidia, che umanamente spero si risolva. Su questo quesito però sono volate altre urla da parte di alcuni militanti, e da Formisano non ho avuto risposte precise. Non voglio mettere in discussione il segretario regionale, ma rivendico una mia autonomia».

Pronta la replica di Formisano: «L’onorevole Porfidia, rispettando in toto le regole del partito, si è sospeso dal gruppo e ha già chiesto più volte ai giudici di essere sentito e giudicato - dice - Chiaramente attendiamo tutti gli sviluppi, e personalmente non so i motivi della sua assenza alla Camera durante il voto su Cosentino. Ma intanto nessuno nel partito può pensarsi più puro degli altri, e non accettiamo lezioni da nessuno».

Alla fine c’è stato un minimo di chiarimento, con Ruggiero che ha votato Formisano come segretario, in attesa che parta il confronto interno sulle prossime comunali. Al contempo però è saltata la nomina del segretario regionale dei giovani, rimandata frettolosamente dal congresso nonostante i coordinamenti provinciali avessero quasi raggiunto un accordo.

Livio Coppola



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