Il Tribuno
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"Il nostro Presidente non vuole dei leccapiedi. Ciò che vogliamo sono uomini indipendenti e integri che, una volta che avremo preso le nostre decisioni, concorderanno con ognuna di esse". Joseph Heller, "Gold" (1979)
   
News by Dire
Rassegna stampa a cura di Francesco Ferrari

No B Day: DI PIETRO CONTRO BERLUSCONI O CONTRO IL PD?

        

Popolo Viola a Roma per il No B Day

Antonio Di Pietro che attacca il Pd - "dove sta oggi?" 
Non sono mancate critiche all'opposizione: un cartello raffigurava il segretario del Pd Pierluigi Bersani mentre dorme e con sotto la scritta "Non facciamo rumore il Pd si può svegliare".Erano in molti invece a sventolare i vessilli dell'Idv, tant'è che ad un certo punto dal palco è arrivata la richiesta di abbassarli per permettere alle telecamere di inquadrare il viola della folla. "In questa piazza e nelle tante piazze cui ho partecipato, c'è molto popolo democratico. Se qualche volta venissero anche i dirigenti democratici se ne accorgerebbero", dice ancora Antonio Di Pietro.
E a chi come Casini e Fioroni, auspica che il Pd escluda dalle alleanze Di Pietro risponde: "Sono due persone in meno per quella grande alleanza che vogliamo costruire con i cittadini. 



Vendola al No B-Day2: "Vita pubblica come un poligono"

Non è la piazza del No B-Day ad alimentare l'odio e la violenza nella vita pubblica, e da altre parti che si è "trasformata la vita pubblica in poligono di tiro". Lo ha detto il leader di sinistra Ecologia e Libertà, Nichi Vendola, intervenuto alla manifestazione del popolo viola a Roma.

"Io non ho paura delle idee di Belpietro - ha rilevato Vendola - anzi penso che ne abbiamo bisogno per poterle anche combattere. La vita degli avversari ci è preziosa, la loro voce ci è indispensabile; soltanto chi sente che le proprie idee sono debolissime può pensare di combattere le idee degli avversari spegnendone la voce".

Vendola ha ancora precisato: "Non è da questa piazza, ma è da Palazzo Chigi che da lungo tempo si è alzato un vento di odio. E' dai giornali del presidente del Consiglio che spesso si è verificata una strana vicenda: la trasformazione della vita pubblica in poligono di tiro, con il cecchinaggio nei confronti di tutte le persone scomode. Non sono io ad aver fucilato Boffo...".



"C'è un'Italia migliore che può vincere"
"C'è un'Italia migliore che può vincere". Questo è lo slogan che Nichi Vendola propone al centrosinistra dalla piazza del No B-Day 2 di Roma: "Bisogna mettere insieme le idee per una nuova Italia - sostiene il leader di Sinistra ecologia libertà - e riconnettere la politica alla vita".

Per il governatore della Puglia: "Il berlusconismo nella sua crisi è come una bestia ferita, che fa danni al Paese con i suoi colpi di coda ai diritti sociali e ai diritti di libertà. L'opposizione deve riconnettersi al suo popolo. L'opposizione parlamentare da sola non è sufficiente ad aprire il cantiere dell'alternativa, per battere Berlusconi dobbiamo far tornare la politica un bene comune. E questo come si fa? Riempiendo le piazze".

Secondo Vendola più che le intese tra i partiti, l'alleanza di cui c'è bisogno è soprattutto quella "con il lavoro subordinato, con il lavoro precario, con le giovani generazioni, con l'ambiente, con il diritto alla salute. La maggioranza di centrodestra si tiene in piedi con furbozie levantine. Berlusconi oggi non convince più neppure chi l'aveva votato. La destra è tenuta insieme dall'istinto di sopravvivenza e dalla paura di perdere, mentre le favore di Berlusconi sprofondano sotto le macerie dei rifiuti della Campania e sotto le bugie della cricca sulla ricostruzione in Abruzzo. A fronte di tutto ciò il centrosinistra deve riaggregare il suo popolo".



"Svegliati Italia!"
E' lo slogan di testa del corteo, organizzato a Roma dal popolo viola per il secondo "No B-day". Ad accompagnare i manifestanti, accorsi da tutta Italia, per protestare contro il governo Berlusconi, sono tornati i pupazzi di gomma piuma che raffigurano il premier e i suoi ministri. Vicino al presidente del Consiglio vestito da Cesare, con corona d'alloro e mazzetta di banconote in mano, sfileranno Bossi che, fiasco di vino in mano, dice: "Non possiamo andare contro Berlusconi, è lui che ci caccia i soldi"; Tremonti con pallottoliere e cartello "Nuova macelleria sociale".

New entries, il pupazzo del ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, con un sacco di immondizia contenente i "rifiuti dello statuto dei lavoratori", e quello del presidente della regione Piemonte, Roberto Cota, che porta un grande sole delle alpi con la scritta "Roma ladrona, la Lega ti difende e ti perdona".

E proprio alla Lega è dedicato uno degli slogan più urlati dal popolo viola: "Lega ladrona, il viola non perdona".

Tema d'appoggio della manifestazione è la legalità, la difesa della Costituzione. E così ecco mani alzate che tengono "L'agenda rossa" di Paolo Borsellino e slogan che inneggiano a Giovanni Falcone.

Tante le bandiere viola e quelle bianche dell'Italia dei valori, sorrette da moltissimi giovani scesi in piazza a manifestare, più numerosi di quelli che parteciparono alla scorsa edizione. Non mancano però gli affezionati, come il motociclista che da Pitigliano è tornato per la quinta volta nella Capitale per manifestare insieme al popolo viola. "Pitigliano-Roma - recita il cartello attaccato alla moto - Questo è il quonto viaggio che faccio a mie spese contro l'incapace di Arcore. Ma quanto mi costi, Silvio?!".

 

De Magistris:Popolo in piazza contro'Governo incriccato'
Un video e una poesia di Mandelstam, poeta russo perseguitato dallo stalinismo, per esprimere sostegno al No-B Day 2 Così dal suo blog Luigi de Magistris, eurodeputato responsabile giustizia di Idv, definisce nel suo video quella di oggi "una manifestazione democratica per dire no ad un governo eversivo e piduista, di 'incriccati', di ricattatori e ricattati". 

"Per mandare a casa Berlusconi - dice ancora De Magistris - l'arma democratica principale è il popolo che si mette in movimento con la politica che vuol cambiare". 

Insieme al video, de Magistris pubblica sul suo blog una poesia di Mandelstam: "Avendomi privato di mare, di rincorsa e volo e avendo dato al piede l'appoggio di un forzato suolo, cosa immaginavate di ottenere? Una brillante prova: bloccare non poteste chi le sue labbra muova".



Vita (Pd): Giornata importante per difesa della Costituzione
"Questa è una giornata positiva e importante per la democrazia italiana, perché la manifestazione del No B Day ha come punto centrale la difesa della Costituzione italiana. Tra l'altro dopo le ultime, fluviali e incredibili esternazioni del presidente del Consiglio, scendere in piazza è stata ed è scelta di grande significato". Lo dice il senatore del Pd Vincenzo Vita, partecipando al No B Day2 a Roma.

"Ora è fondamentale - aggiunge- che, come in un'unica sequenza, la mobilitazione promossa dal Popolo Viola si congiunga alla scadenza dell'8 sulla scuola e a quella della Fiom del 16 ottobre". E "sarà curioso vedere - avverte - come i telegiornali daranno conto della notizia...".



2 ottobre

Popolo viola in piazza "Licenziamo Berlusconi"

Il No B Day 2 a Roma, corteo per le strade del centro. Le richieste: dimissioni del premier, nuova legge elettorale e sul conflitto di interessi. Il movimento: "Mandiamo a casa il governo espressione di degrado e corruzione". Tutte le adesioni

di rassegna.it

Il Popolo viola torna in piazza. Sabato 2 ottobre è il "No Berlusconi Day 2": gli attivisti del movimento manifestano a Roma, dando vita a un corteo che si conclude con interventi e spettacoli per tutta la serata. Dopo il primo "No B Day" del 5 dicembre 2009, dove migliaia di persone avevano riempito Piazza San Giovanni, si torna di nuovo alla carica. E vengono rilanciate le richieste: dimissioni di Berlusconi, cambiare la legge elettorale, una nuova legge sul conflitto di interessi per impedire situazioni simili in futuro.

Con questa giornata, si legge nell’appello sul blog, "ribadiamo l’urgenza di mandare a casa Berlusconi e tutto il governo da lui presieduto, artefice tra l’altro del disastro sociale ed economico del paese, della distruzione della dimensione pubblica, a partire dalla scuola e dall’Università, e massima espressione del degrado morale e del dilagare del fenomeno della corruzione che attraversa, come e più di Tangentopoli, le istituzioni e la classe politica come dimostrano i casi Scajola, Brancher, Bertolaso, Cosentino, Dell’Utri, Verdini solo per citarne alcuni".

Il movimento si augura di "lasciarsi alle spalle la lunga e drammatica fase storica del berlusconismo", specificando però che non basta un cambio di governo. "Occorre operare un radicale cambiamento delle condizioni politiche e culturali che ne hanno favorito la nascita e lo sviluppo". Come il dominio dei mezzi di informazione, appunto.

La manifestazione è stata preceduta da una polemica, sviluppata all’interno del Popolo viola. Come riferisce L’Unità, infatti, i circoli locali hanno criticato il meccanismo decisionale del movimento. Per esempio, i viola di Roma scrivono: "Il ’NoBDay2’ è stato lanciato dalla pagina Facebook 'Il popolo viola' senza alcuna consultazione con i gruppi locali che danno corpo al movimento". Anche alcune personalità abituali, come il direttore di Micromega Paolo Flores d’Arcais (e in generale tutta la rivista), stavolta non hanno aderito.

LE ADESIONI. Sono comunque tante, come quella dell’Italia dei valori. Lo ha annunciato in una nota il presidente, Antonio Di Pietro: "Vogliamo licenziare il presidente del Consiglio e mandarlo a casa una volta per tutte. Sarà la più grande richiesta di licenziamento di massa, sottoscritta dai cittadini". Non arriva invece l’adesione ufficiale del Partito democratico. La presidente dell’assemblea nazionale, Rosy Bindi, invia comunque una lettera di sostegno: "La partecipazione attiva dei cittadini è un ingrediente fondamentale della democrazia – scrive -, un indicatore della sua qualità e della sua robustezza. Apprezzo la vostra passione civile, il vostro impegno sui temi della legalità e del lavoro, la scelta di tenere vivi i valori costituzionali". 

Saranno presenti alcuni esponenti della sinistra Pd, Vincenzo Vita e Ignazio Marino.E’ certa la partecipazione del governatore della Puglia, Nichi Vendola, gli esponenti dei Verdi e Federazione della sinistra. Nella lista delle adesioni, inoltre, c’è il segretario generale della Fiom,Maurizio Landini, e molti esponenti dei metalmeccanici, insieme alle associazioni Agende Rosse, Libertà e Giustizia, Articolo 21, Anpi di Lazio e Campania. In piazza anche precari e insegnanti della scuola, che con i rispettivi Forum hanno annunciato la propria presenza.

IL CORTEO. I manifestanti si ritroveranno a Piazza della Repubblica, alle ore 14. Da qui partirà un corteo che, snodandosi per il centro della capitale, arriverà a Piazza San Giovanni. Inizieranno quindi gli interventi: è prevista un’alternanza di parole e musica, con i contributi politici che si affiancheranno alle canzoni degli artisti, e una prima parte dedicata alle band emergenti.

"Grideremo forte il nostro 'Licenziamolo' – avverte il Popolo viola -, perchè solo la mobilitazione di centinaia di migliaia di cittadini può riuscire a mobilitare le coscienze dei nostri amici, creando così un 'effetto valanga' che costringa il Parlamento a prendere provvedimenti".



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