Il Tribuno
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News by Dire
Rassegna stampa a cura di Francesco Ferrari

DI PIETRO FUORI DALL'ALLEANZA TRA PD E CENTRISTI. ERA ORA !

GENOVA NOTIZIE Oggi


5 novembre 2010

Genova - Antonio Di Pietro: porta in faccia a Fini e Casini


Genova - Nè con Fini nè con Casini, mai. E´ stato chiaro l´onorevole Antonio Di Pietro, presidente dell´Italia dei Valori in trasferta a Genova, che questa mattina, alla presenza di tutti i suoi rappresentanti locali, riuniti per l´occasioone al gran completo, ha fatto il punto sull´attuale situazione socio politica in Italia, come in Liguria, dettando le nuove linee programmatiche del suo movimento in relazione alle ultime dinamiche politiche nel Paese.

Ha parlato tanto Di Pietro, e per mezzora filata, quasi senza prendere fiato, ha ribadito con forza la sua alleanza, la sua fedeltà imprescindibile al Pd, di cui si considera la "moglie brontolona, col mattarello in mano, ma fedele", da cui i compagni di coalizione torneranno se alla fine faranno l´errore di cercare "fidanzamenti" impossibili con Udc, che li tradirà, perchè su questo Di Pietro non ha dubbi: cercare un dialogo con Casini è solo una perdita di tempo, ed è sicuro che l´Udc non ha la minima intenzione di allearsi alla sinistra, ma punta alla creazione di un terzo polo o a correre da solo nell´ipotesi di elezioni.

Ma, com´è nel suo stile e nel suo carattere, Tonino non ha usato mezzi termini per prendere a mattarellate i suoi avversari. I finiani in primis, definiti "incoerenti, incostanti e ambigui. Ripetono sempre che vogliono sostenere questo governo, ma ogni giorno lavorano per minarne la fondamenta". 
L´IdV accetterà un accordo con un eventuale terzo polo solo ed esclusivamente se ci sarà un accordo programmatico pre-elettorale, perchè non può accettare situazioni di ricatto da parte di chi si mette in mezzo pronto a saltare da una parte all´altra. 
Di Pietro del resto non considera positivamente nemmeno l´adesione di Futuro e Libertà alla manifestazione di domani, perchè, puntualizza, l´IdV può considerarsi l´"ago della bilancia" all´interno dell´opposizione, per le sue prese di posizione nette e la sua indiscutibile collocazione politica a sinistra, mentre per la situazione contradditoria di Fli vale l´esatto contrario.

Due porte in faccia quindi, una a Fini e una a Casini, ma non è tutto. Se per Di Pietro è infatti necessaria una nuova legge elettorale, che questa legge sia fatta subito, perchè è davvero l´unico motivo che impedisce ad oggi agli italiani di tornare alle urne. Senza contare il rischio di vedere concretizzata la "scappatoia" inaccettabile di un governo tecnico che porterebbe così a governare anche per tre anni delle persone non elette dal popolo. Ma la mozione di sfiducia preparata dall´Idv non può essere presentata perchè non si riescono a raggiungere le 60 firme necessarie, visto che non solo i finiani, ma nemmeno gli esponenti del Pd vogliono firmarla.  "Perchè hanno paura delle elezioni"- puntualizza. 
Ma se non si va alle elezioni, rimane il rischio di un eventuale governo tecnico di transizione.
E Antonio Di Pietro qui chiude  un´altra porta, assestando un secco no anche ad un´ipotesi del genere: ci vuole una nuova legge elettorale, che resta la priorità adesso, e poi subito alle urne, senza se e senza ma. 
E soprattutto senza terzi incomodi. Per Fini e Casini quindi, nessuno spiraglio, finchè l´IdV resterà "l´ago della bilancia" all´interno della coalizione di centro sinistra, per terzi incomodi non ci sarà mai posto.


http://www.genovaogginotizie.it/cronaca-cronaca-locale/2010/11/5/news-1657/genova-antonio-di-pietro-porta-in-faccia-fini.html




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