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"Il nostro Presidente non vuole dei leccapiedi. Ciò che vogliamo sono uomini indipendenti e integri che, una volta che avremo preso le nostre decisioni, concorderanno con ognuna di esse". Joseph Heller, "Gold" (1979)
   
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Rassegna stampa a cura di Francesco Ferrari

TRAVAGLIO: E SE DE MAGISTRIS SI AUTOSOSPENDESSE?

Luigi De Magistris è una persona onesta e cristallina.Nessuno, nemmeno i suoi più feroci detrattori che lo accusano di aver condotto indagini malfatte o criticano le sue posizioni politiche,ha mai potuto insinuare qualcosa di men che corretto nella sua condotta di pm e di europarlamentare.È stato uno dei pochissimi magistrati, con DiPietro e altri che si contano sulle dita di una mano,a lasciare la toga prima di darsi alla vita politica. Ha pagato un prezzo altissimo alla sua fedeltà alla Costituzione,quando a Catanzaro avrebbe potuto voltarsi dall’altra parte, come tanti presunti colleghi,dinanzi al puzzo trasversale della malapolitica e delle mala economia, e invece provò a indagare finchè gli fu consentito. Ora è stato rinviato a giudizio a Salerno per omissione di atti d’ufficio. Antefatto:un tizio denuncia magistrati di Lecce. Il gip di Potenza archivia. Il tizio lo denuncia a Catanzaro. DeMagistris chiede l’archiviazione. Il gip ordina nuove indagini. De Magistris dimostra di averle già fatte.Il tizio lo denuncia a Salerno. Di qui il rinvio a giudizio. Non c’è nulla di grave o di imbarazzante:De Magistris avrà la possibilità di difendersi nel processo, spiegando le ragioni del suo operato in una scelta endoprocessuale che forzatamente è stata trasferita in un processo penale a carico dell’ex pm. Accusare poi di mancate indagini proprio chi passava per un pm troppo bulimico, fa sorridere.Ma ora, nel suo partito, c’è chi ricorda il codice etico dell’Idv che prevede la sospensione dei rinviati a giudizio. Altri propongono una deroga,che inevitabilmente sarebbe ad personam, per evitargli l’onta della sospensione. Altri ricordano che anche Di Pietro fu indagato quando era già in politica(vero, ma mai rinviato a giudizio). Di Pietro è imbarazzato, anche perchè qualcuno tenta di usare la vicenda per emarginare un concorrente forte e credibile. Forse De Magistris potrebbe sciogliere il nodo con una mossa preventiva ed elegante: autosospendersi dall’Idv fino alla sentenza. Che se,come pensiamo, gli sarà favorevole, lo rafforzerà vieppiù. E farà di lui, ancora una volta, un politico diverso dagli altri.

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