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News by Dire
Rassegna stampa a cura di Francesco Ferrari

"L'TALIA IN MANO A GRASSANO E SCILIPOTI (IDV)". BERLUSCONI RINGRAZIA DI PIETRO.

    

PIOVONO RANE di Alessandro Gilioli

L’Italia in mano a Grassano e Scilipoti

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Certo, nessuno si è mai illuso che quel migliaio di donne e di uomini cooptati nel 2008 in Parlamento fossero tutti idealisti al servizio degli elettori, ma qui siamo oltre il vomito, oltre il fondo, e oltre lo scavo dopo il fondo.

Leggetetela, leggetela tutta l’intervista di Massimo Calearo al Riformista: dove ci spiega che ormai un voto di fiducia al governo, per martedì prossimo, viene comprato a un prezzo che va dai 350 mila ai 500 mila euro, e ovviamente l’unico possibile acquirente è il miliardario con i conti off shore, lo stesso miliardario che incontrando Calearo si rammarica di non poterlo comprare perché «è già ricco di suo».

Oppure leggete i virgolettati al Corriere dell’onorevole Maurizio Grassano, un esperto di false fatture talmente indagato che la Lega non l’ha voluto nel suo gruppo, e Pionati rivela che «ha già chiuso l’accordo con Berlusconi» ma lui invece specifica che ancora «sta valutando tutte le opzioni», insomma è questione di prezzo, l’asta non è chiusa.

Ancora, c’è Domenico Scilipoti, un medico che viene dal Psdi (sì, dal Psdi di Longo e Tanassi) e che per motivi a me ignoti Di Pietro ha fatto diventare parlamentare dell’Italia dei valori, e adesso quello mica sa cosa voterà martedì prossimo, per carità, «deve decidere».

E come lui è incerto l’altro dipietrista Antonio Razzi, eletto nella circoscrizione Estero, uno entusiasta di essere entrato in Parlamento dopo una vita da emigrato in Svizzera («Non ho mai avuto questa disponibilità economica, pago ottomila euro solo per l’affitto a Roma», racconta) e già un paio di mesi fa avevano tentato di comprarlo, lui si era apparentemente indignato lanciando messaggi trasversali a Di Pietro, ma adesso ha un problema di rielezione quindi su martedì non si è ancora espresso, d’altro canto ha «un mutuo da pagare» e «le proposte sono allettanti».

No, nonostante tutto non sogno che qualcuno si imbottisca di esplosivo e vada a farsi esplodere in mezzo a questo marciume. Ma un Wikileaks del Parlamento, quello sì, lo sogno davvero: con i verbali delle trattative, la pubblicazione degli sms e i numeri dei conti esteri su cui, mentre scrivo, sta viaggiando il destino del nostro Paese.


http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2010/12/07/litalia-in-mano-a-grassano-e-scilipoti/




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