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News by Dire
Rassegna stampa a cura di Francesco Ferrari

DRAGHI: "IN PUGLIA -20% DI PIL PER MAFIA". 'DI PIETRO SHOW' A BARI NON "C'AZZECCA".

Il costo della mafia in Puglia meno 20% del Pil in 30 anni Repubblica Bari
Sabato 12 Marzo 2011

Il costo della mafia in Puglia
meno 20% del Pil in 30 anni


Stessa situazione in Basilicata, con la criminalità che condiziona lo sviluppo della regione soprattutto in termini di investimenti mancati. La fotografia del governatore della Banca d'Italia Mario Draghi, oggi a un incontro con don Luigi Ciotti, presidente dell'associazione Antimafia libera, all'Università Statale di Milano


Le mafie frenano la crescita del paese. Ma in regioni come La Basilicata e la Puglia azzoppano lo sviluppo. Non ha dubbi il governatore di Bankitalia, Mario Draghi, che ha parlato oggi in un incontro con don Luigi Ciotti,presidente dell'associazione Antimafia libera, all'Università Statale di Milano. "L'economia italiana soffre da tempo, lo sappiamo, di una inibizione a crescere", ha ricordato Draghi, sottolineando come le cause siano molteplici, di natura diversa e intrecciate tra di loro. "E tra i fattori inibenti - ha detto - vi è anche l'infiltrazione mafiosa nella struttura produttiva, che è aumentata negli ultimi decenni, almeno nella sua diffusione territoriale". 

La Puglia e la Basilicata - ha spiegato Draghi - a causa del contagio della criminalità organizzata "nell'arco di trent'anni avrebbero registrato una perdita di Pil di 20 punti percentuali, essenzialmente per minori investimenti privati". "I risultati empirici - dice Draghi - mostrano che, in concomitanza con il contagio, Puglia e Basilicata sono passate da una crescita del prodotto pro capite che era più rapida di quella del gruppo di regioni inizialmente simili a una più lenta: nell'arco di trenta anni, all'insorgere della criminalità organizzata sarebbe attribuibile una perdita di Pil di 20 punti percentuali, essenzialmente per minori investimenti privati".

Duro il suo discorso sulle infiltrazioni  nel tessuto economico, che dice "possono mettere a rischio la democrazia". E quindi: "Contrastare le mafie, la presa che esse conservano al Sud, l'infiltrazione che tentano al Nord, serve a rinsaldare la fibra sociale del paese ma anche a togliere uno dei freni che rallentano il cammino della nostra economia". "Le denunce per associazione a delinquere di stampo mafioso sono concentrate nelle tre regioni meridionali in cui il fenomeno è più antico: Sicilia, Campania e Calabria. Puglia e Basilicata hanno conosciuto una espansione della criminalità organizzata in tempi più recenti, ma anche altre regioni d'Italia non possono più considerarsi immuni dal virus mafioso".
 

http://bari.repubblica.it/cronaca/2011/03/11/news/mafia_-13472580/


11 mar 2011


A BARI LA DUE GIORNI DEL 'DI PIETRO SHOW'

Francesco Petruzzelli

Si è chiusa stamane a Bari la due giorni del ‘Di Pietro Show’. Il leader dell’Italia dei Valori ha dato il meglio di sé spaziando su diversi temi di strettissima attualità. 

(...) Lo scorso anno ai tempi della segreteria pugliese di Pierfelice Zazzera, l’Idv assumeva un atteggiamento “duro e puro” nei confronti di Vendola, oggi invece con la segreteria di Sebastiano De Feudis la linea diventa più morbida. Basta sentire Di Pietro sulle presunte colpe del governatore nella scelta di Tedesco alla Sanità: “Chi comanda una nave ne ha sicuramente la responsabilità. Nel caso di Vendola se lui deve stare nel processo deve stare come parte offesa, perché è stata tradita la sua fiducia. Sapete io sono rimasto ‘scilipotato’ nel tempo”. Il riferimento è al caso dell’ex Idv Domenico Scilipoti passato improvvisamente dalla parte di Berlusconi.
Il protagonista di Mani Pulite dialogando con i cronisti sulle future candidature, da Vendola al Governo a Emiliano per la Regione Puglia ribadisce: “Tutti hanno delle enormi professionalità. L’elenco è lungo. C’è Bersani, ci sono io e c’è anche De Magistris”. E rivolgendosi a una giornalista locale si lascia andare: “Anche lei sarebbe come candidata mille volte meglio di Berlusconi!”.
Insomma, è un Di Pietro come al solito dirompente. Il suo “Che ci azzecca?” non manca quando si chiede perché a Napoli contro il suo candidato sindaco Luigi De Magistris il Pd schieri il prefetto Mario Morcone.
Ed Emiliano gli ricorda: “Caro Antonio, Ds e Margherita fecero lo stesso con me nel 2004…”.



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