Il Tribuno
Fondatore: Alberico Giostra RSS Feed
"Il nostro Presidente non vuole dei leccapiedi. Ciò che vogliamo sono uomini indipendenti e integri che, una volta che avremo preso le nostre decisioni, concorderanno con ognuna di esse". Joseph Heller, "Gold" (1979)
   
News by Dire
Rassegna stampa a cura di Francesco Ferrari

SINISTRA UNITA:"NO AL NUCLEARE". DI PIETRO (2007): "C'E' UN PRECONCETTO. IL NUCLEARE DI OGGI NON è QUELLO DI IERI."

Repubblica.it: il quotidiano online con tutte le notizie in tempo reale.
14 marzo 2011

GIAPPONE

Fukushima, barre parzialmente fuse
fallisce raffreddamento, udita esplosione

L'uranio nel reattore numero 2 è rimasto più volte scoperto. È stata pompata acqua di mare per raffreddare il nucleo ed evitare la catastrofe, non esclusa neanche dalla Tokyo Power Company, anche se le autorità dichiarano che non ci saranno scenari da Chernobyl. Ma l'impianto è tornato instabile. Poi il boato.


14 marzo 2011

Nucleare, l'esplosione nella centrale di Fukushima riaccende il dibattito in Italia

Dopo il grave incidente nucleare in Giappone il fronte contrario al nucleare, dal Pd a Vendola e Di Pietro, torna all'attacco.

 L'esplosione verificatasi nella centrale nucleare giapponese di Fukushima, a seguito del disastroso terremoto, ha riacceso in Italia il diabattito politico sul ricorso all'energia nucleare. Una discussione che non è piaciuta al ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo, che si è detta "preoccupata per la situazione in Giappone ma allo stesso tempo indignata per la polemica sul programma nucleare in Italia che ritengo strumentale e macabra".
Ha spiegato a tal proposito la Prestigiacomo: "E' difficile fare valutazioni esaustive e approfondite in corso d'opera, ma dalle ultime notizie che arrivano da Tokyo e alla luce delle considerazioni di molti esperti, si può sperare che l'impatto dei problemi verificatisi negli impianti nucleari sarà contenuto, e verosimilmente marginale rispetto al complesso dei danni causati dall'inaudita violenza dell'evento sismico e dello tsunami".

Quanto alla polemica sul programma nucleare italiano, "la trovo immancabile e di pessimo gusto dinanzi alle distruzioni, alle oltre mille vittime già accertate e alle migliaia di dispersi". In ogni caso, il capogruppo del Pdl alla Camera dei deputati Fabrizio Cicchitto ha assicurato che "sul nucleare, la posizione resta quella che è, non si può cambiare ogni volta; anche perchP - ha spiegato - per altro verso noi abbiamo problemi non da poco se guardiamo al mondo che ci circonda in modo più ristretto".

Sul fronte delle opposizioni, l'esponente del Partito democratico Ermete Realacci, responsabile del Pd per la green economy, non ha nascosto che "le notizie che arrivano dal Giappone dell'esplosione del reattore della centrale di Fukushima gettano nell'angoscia. Sarebbe drammatico se alla sciagura del terremoto e dello tsunami si unisse anche il rischio di un disastro nucleare. Quanto sta accadendo in queste ore - ha osservato - la dice lunga sui rischi che ancora esistono sugli impianti nucleari".

Di diverso parere il leader dell'Udc Pierferdinando Casini: "Sul nucleare, la mia idea è quella di sempre: sono favorevole e vorrei che il governo passasse dalle parole ai fatti, se no a forza di declamare fra dieci anni saremo ancora qui a discutere. Naturalmente - ha aggiunto - il problema del Giappone è molto più complesso e riguarda la difesa del suolo e del nostro pianeta che tutti i giorni noi rispettiamo. La questione ambientale è una questione di cui tutti ci dobbiamo fare carico".

Ma per il fondatore di Italia dei valori Antonio Di Pietro, "quel che è successo in Giappone dimostra che buttare via tanti soldi per fare 13 centrali nucleari e per ottenere un'energia che si può ottenere anche con risorse alternative è rischiosissimo per la salute dell'ambiente e per l'umanità. Perché quando arriva un terremoto di tale intensità, si va tutti al Creatore...".

Dal suo canto, il leader di Sel Nichi Vendola, presidente della Puglia, ha chiesto che "il governo nazionale, per senso del decoro e per il principio della realtà, ritiri immediatamente la propria opzione nuclearista, tornando a discutere con le Regioni ma anche con il mondo accademico, con l'intellettualità, con l'ambientalismo sul modello possibile di politica energetica. Il nucleare - ha proseguito - vede ferito a morte un ingrediente fondamentale della sua narrazione: la leggenda della sicurezza. Quel fumo radiattivo è un'ipoteca drammatica non solo sui territori del Giappone ma sulla vita della specie umana sul Pianeta. Chiedo con forza che il governo e il Parlamento blocchino l'opzione nuclearista nel nostro Paese".

Il portavoce dei Verdi Angelo Bonelli, replicando al ministro dell'Ambiente Prestigiacomo, ha definito "macabre non le polemiche ma le radiazioni che stanno contaminando i cittadini giapponesi. Macabre sono le centrali nucleari che il governo vuole costruire in Italia. Macabre sono le bugie sulle sicurezza delle centrali che fino ad oggi hanno raccontato agli italiani. Macabro è il nucleare".

Il fondatore del Movimento per le autonomie Raffaele Lombardo, governatore della Sicilia, ha ricordato di aver fatto "la scelta di puntare sul piccolo fotovoltaico e di tagliare con l'eolico. Il grande fotovoltaico e l'eolico vogliono dire centinaia di milioni di euro di investimenti dove si può annidare il malaffare, la corruzione e la mafia. Aver puntato sul piccolo fotovoltaico, che non interessa nessun grande costruttore e nessun grande investitore, serve al portafoglio dei siciliani. Il governo nazionale la smetta di disincentivarlo, forse illudendosi di puntare sul nucleare".

Passando ai movimenti ambientalisti, Greenpeace ha ricordato che "qualunque rilascio di radioattività nell'atmosfera pone rischi per la popolazione dell'area interessata. Il fatto che il reattore nucleare di Fukushima stia rilasciando radioattività in conseguenza di una fusione del nocciolo, o che sia stato deliberatamente deciso di rilasciare gas radioattivi in atmosfera, significa comunque che tutte le protezioni fisiche che avrebbero dovuto isolare la radioattività dall'ambiente hanno fallito".

Per il responsabile della campagna nucleare di Greenpeace international Jan Beranek, "una persona può assorbire in una sola ora una quantità di radioattivitò pari alla dose massima prevista per un anno. Quanti altri casi come questo sono necessari per far comprendere che i reattori nucleari sono intrinsecamente insicuri? - si è chiesto - L'industria nucleare ci racconta che fatti di questo genere non possono più succedere nei reattori moderni e invece oggi il Giappone è nel pieno di una crisi nucleare con conseguenze potenzialmente devastanti".

D'accordo anche il Wwf, secondo cui "l'unico nucleare sicuro è quello che non c'è. Oggi più che mai il mondo non ha bisogno di correre gli enormi rischi nucleari" E in una nota si è detto "vicino alla popolazione giapponese che, dopo il catastrofico sisma e lo tsunami, deve ora affrontare la tragedia della probabile fusione del nocciolo di una centrale e di una vasta esplosione", stigmatizzando il fatto che "la tendenza odierna sia di prolungare l'età dei reattori nucleari in esercizio per passare al governo successivo la 'patata bollente' degli enormi costi dello smantellamento e delle scorie".



Il Tribuno

Quotidiano.Net

14 settembre 2007

POLEMICA FRA MINISTRI

Di Pietro-Pecoraro Scanio: duello sul nucleare

Il ministro delle Infrastrutture contro quello dell'Ambiente. "C'è un preconcetto ideologico che non aiuta il Paese. Il nucleare di oggi non è come quello di ieri". La replica: "Non sta nè in cielo nè in terra. Posso assicurare che non se ne farà nulla". Commenta la notizia

Il ministro dell'Ambiente, Pecoraro ScanioRoma, 14 settembre 2007 - "Al ministero dell'Ambiente spesso si opera e si lavora, non per trovare la migliore soluzione, fare meglio l'opera nel rispetto dell'ambiente, trovare la migliore soluzione per fare prima, ma per non farla fare". Questo il disappunto del ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro. 

 

"Quando c'è questo preconcetto ideologico - aggiunge - il ministero  non aiuta lo sviluppoperché se è essenziale per il Paese la tutela dell'ambiente allo stesso modo lo è lo sviluppo, l'uno non deve andare a danno l'altro". Secondo il ministro "il nucleare oggi non è come quello di ieri. Non so se ne abbiamo davvero bisogno. Personalmente vorrei adoperarmi affinché non vi si ricorra. La differenziazione delle fonti di energia è fondamentale per il nostro paese, ma non facciamo demagogia. In attesa che un'energia differenziata possa attecchire da noi - conclude - abbiamo bisogno di un'energia domani mattina sennò quest'inverno rimaniamo al freddo".

 

"Che in Italia si parli ancora del nucleare non sta nè in cielo nè in terra. E posso assicurare che non se ne farà nulla. Tanto è vero che Prodi non ne ha parlato proprio". Il ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, risponde così, in un'intervista al "Quotidiano Nazionale", al possibile rilancio del nucleare in Italia. "Come ha detto Matteoli, che pure è un nuclearista, - aggiunge il ministro - anche se si decidesse di tornare al nucleare, ci vorrebbero vent'anni. E noi non abbiamo tanto tempo".

 

"A prescindere dalle altre considerazioni - continua Pecoraro Scanio - che rendono improponibile l'opzione nuclare, è meglio scegliere l'innovazione: rinnovabili e risparmio energetico. Quella del nucleare è solo propaganda da quattro soldi. Anzi, propaganda da quattro miliardi di euro... ".


http://qn.quotidiano.net/2007/09/14/36262-pietro_pecoraro_scanio_duello_nucleare.shtml



>


Bacheca
"ORLANDO NON SLOGGIA DALLA CAMERA" LA LETTERA DI PROTESTA DI VATINNO, IL SUO SUCCESSORE, USCITO DALL'IDV.
SONIA ALFANO NON E' PIU' UN'EUROPARLAMENTARE DEL'IDV.
IDV REGGIO. I PADRONI DEL PARTITO RIFIUTANO LE ISCRIZIONI DELLA SOCIETA' CIVILE E CHIEDONO RISARCIMENTI A MATTEO RIVA.
"LA MIA SQUALLIDA, NAUSEANTE, MORTIFICANTE ESPERIENZA IN IDV"

 

Il Tribuno   Home | Politica | Politica locale | Editoriali | Interviste | Contact | Leggi e codici | Dizionario sinonimi | Ricette | News | Commenti | P.IVA: ftcrfl65m69f839j