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Rassegna stampa a cura di Francesco Ferrari

CAMPOBASSO, M. FANELLI: "la priorità di Di Pietro non era vincere le elezioni, ma marcare un risultato di partito".

Riccia Space
20-03-2011

Micaela Fanelli: “Di Pietro: con rispetto, impegno e passione per vincere!”

Scritto da Micaela Fanelli

Ho sempre considerato un grave errore e un regalo non richiesto al campo avverso quello di condurre la campagna elettorale attaccando chi sta dalla propria parte per guadagnare un po' di spazio all'interno del proprio schieramento anziché tra gli avversari. Più in generale, mi sono sempre  rifiutata di fare ricorso alla dialettica delle insinuazioni contro i singoli. Preferisco parlare al cuore delle persone e andare al cuore dei problemi che interessano la gente molisana: lavoro, impresa, sanità, beni pubblici.
Una precisazione, tuttavia, va fatta al Presidente Di Pietro, verso il quale nutro rispetto in ragione del suo impegno e delle sue battaglie.  
Sostiene che gli abbia proposto un 'patto a destra'. Sarebbe stata sicuramente un'offerta originale stante la sua collocazione quanto meno nota! Gli ho proposto invece una strategia utile a vincere insieme. Come? Cercando, tra i possibili candidati di centro-sinistra - nel cui campo ho sempre dichiarato di collocarmi senza riserve e senza equivoci - una candidatura che potesse far presa su una vasta area, quella dei movimenti e dei partiti che ora mi sostengono e quella moderata, che non si sarebbe ritrovata sulla proposta del segretario regionale dell’Italia dei Valori. Così come infatti è avvenuto.  
Gli ho raccontato dei sindaci, del partenariato, dei movimenti che si erano messi in moto per sostenermi e di come questo poteva rappresentare una ricchezza per il centro-sinistra e per la vittoria finale da raggiungere insieme. Ero andata lì per allargare il discorso. E c’ero andata io, insieme alla mia migliore amica presente all’intera conversazione, perché essendo la mia una candidatura della società civile non avevo sponsor che potevano per conto di tale movimento dal basso prospettargli una proposta di condivisione. Per capirci, non avevo un Di Pietro a muoversi per me! Ma non gli ho prospettato affatto una candidatura nell’IDV, sia chiaro, ma una candidatura espressione del territorio e della gente. Fiera di questa sola provenienza e convinta anche che oggi sia la proposta vincente, stante la disaffezione delle persone per i partiti. Del resto tutti i partiti ed anche l’IDV in ogni occasione parlano di apertura alla società ai movimenti, ai giovani, alle donne. Salvo smentirsi subito, come in questo caso, quando una persona non “arruolata” nei partiti prova ad offrire la sua disponibilità.
Ma questa possibilità di vincere fuori dagli schemi evidentemente non piace. E’ singolare la  strana convergenza fra Di Giacomo e Di Pietro. Forse hanno il desiderio di continuare a legittimare reciprocamente i loro assetti di partito e di filiera di comando e chiunque scompagini i giochi, soprattutto se è una giovane che non ha paura e non fa capo a nessuno se non a se stessa, è l’avversario peggiore da battere, perché alla fine le persone percepiscono questa radicale innovazione, questo coraggio e questa passione autentica. Gli elettori, esattamente come è avvenuto a Riccia, finiscono per capire e premiare.  
Dall’incontro quindi, ho avuta chiara la posizione, e ho ringraziato Di Pietro per la franchezza, pur dispiacendomi poiché proviene dall’indirizzo di chi ricopre incarichi di alta responsabilità a livello nazionale: la sua priorità non era vincere le elezioni, ma marcare un risultato di partito, tant’è che affermò che la candidatura del segretario era funzionale principalmente agli equilibri interni. Su questo è stato oltremodo chiaro. Così noi, io e la mia amica, siamo tornate indietro un po’ incredule e un po’ deluse dall’atteggiamento della politica navigata degli addetti ai lavori alla quale entrambe, con qualche ideale in più e qualche anno in meno, non eravamo abituate.   
Ora vado avanti, perché non penso che il tema sia un partito, ma la partita! Quella per riscattare questa terra e dare una proposta positiva e forte. Priorità che penso sia stata ben compresa dai soggetti che oggi mi sostengono convintamene, e che ringrazio di cuore, non ultimi i partiti del centro-sinistra che hanno avuto il coraggio di rompere gli schemi consolidati ma, vorrei dire, innanzi tutto le tante persone che stanno muovendo un’onda crescente ed entusiasmante per il cambiamento.  
Confrontiamoci in un clima sereno come quello che abbiamo respirato in occasione dei festeggiamenti dell’Unità d’Italia. Si sta riscoprendo in tante persone la speranza in un futuro diverso e la voglia di tornare ad amare la politica nel senso alto che il Presidente Napolitano ci ha voluto riconsegnare. Non sprechiamo l’occasione! 
Con questo spirito, omaggio e saluto il Presidente Di Pietro e il suo candidato. Così come tutti gli amici avversari di questa sfida democratica.



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