Il Tribuno
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"Il nostro Presidente non vuole dei leccapiedi. Ciò che vogliamo sono uomini indipendenti e integri che, una volta che avremo preso le nostre decisioni, concorderanno con ognuna di esse". Joseph Heller, "Gold" (1979)
   
News by Dire
Rassegna stampa a cura di Francesco Ferrari

NAPOLI. DUELLO CON SCINTILLE TRA DE MAGISTRIS E MORCONE.

REPUBBLICA NAPOLI domenica
Scintille tra De Magistris e Morcone  
Oggi il referendum della Sinistra per decidere chi appoggiare  
Verso le elezioni     
ROBERTO FUCCILLO 

DICE Luigi De Magistris: «Stimo Morcone, ma qui è un problema di credibilità. Chi si è sempre schierato per più lavoro e meno capitale? Chi c´era quando si è gridato che il welfare non è un lusso?». Replica Mario Morcone: «Chi promette miracoli non dice cose giuste. Io sto alle indicazioni di Saviano, fare al meglio ciò che si sa fare. E a togliere i terreni a Bidognetti in quel di Santa Maria La Fossa c´ero io». 
Ecco finalmente il duello: i due candidati sindaco del centrosinistra salgono sul ring di Sinistra e libertà. Il partito di Vendola li ha convocati a una sua assemblea. Il segretario Peppe De Cristofaro spiega che «pensavamo per una volta di esporre le nostre proposte, non di fare un confronto fra i candidati, e speriamo che non si scatenino tifoserie». È l´argomento che sottende la decisione di non far parlare i due candidati. Ma la diga tiene poco. Introduce l´ex assessore Enrica Amaturo, poi interviene l´attuale assessore Giulio Riccio, e a questo punto la platea si fa sentire: «Domani (oggi per chi legge, ndr) dobbiamo votare, possiamo ascoltare anche i due?». Così De Cristofaro è costretto a inserire in scaletta, dopo altri interventi fra cui il candidato alle primarie Libero Mancuso, il confronto diretto. E, «per puro ordine alfabetico», dà la parola prima a De Magistris. 
L´eurodeputato tenta subito una "captatio benevolentiae" di ordine linguistico: «Mozione d´ordine: parlo solo del programma o posso anche dare risposte a cose dette fin qui?». È un lessico da assemblea di sinistra. De Magistris continuerà a giocarsi la carta della sostanziale identità di vedute col popolo Sel. In particolare su molti punti di programma ottiene l´applauso. Come pure sulla esigenza di non lasciare la città «a Nick ‘o ‘mericano (nomignolo di Nicola Cosentino, ndr) o a Giggino ‘a purpetta (vale a dire Luigi Cesaro, ndr.)» Destre da battere insomma. Ma soprattutto la credibilità del singolo e la convergenza sui programmi. Mentre Morcone ha pur sempre dietro il Pd, il cui commissario cittadino Andrea Orlando «dice che al ballottaggio si può andare col Terzo polo». Eventualità da esorcizzare, che spaventa anche Sel. Dunque alla fine il messaggio è quello: sono uno di voi.
Dopo quasi venti minuti De Magistris chiude in tono da comizio: «Voglio una Napoli contro i poteri forti e le cricche, contro i colletti bianchi e gli accordi trasversali». Gli applausi e il vociare rischiano di far scivolare la seduta verso il magistrato. Morcone si alza un po´ infastidito, va al tavolo, deposita non delicatamente gli occhiali. «Io non farò rivoluzioni», attacca. La platea rumoreggia e lui dimostra che «Morcone chi» è uno che sa anche graffiare: «Se dobbiamo fare il circo equestre, meglio lasciar stare». L´uditorio si placa, lui ne ha approfitta per annettersi un testimonial caro anche da queste parti: «Mi attengo a quello che dice Saviano, fare al meglio ciò che ciascuno sa fare, e io so fare l´amministratore». Insomma bando alle chiacchiere. «A Santa Maria La Fossa - spiega - a togliere le terre a Bidognetti c´ero io con gli stessi jeans che ho oggi». L´uditorio è colpito. Se l´applausometro ha fin qui premiato leggermente De Magistris, ora i presenti cominciano a capire che anche il prefetto ha delle atout con cui misurarsi. L´unità delle sinistre? «Certo - dice - infatti la propongo subito anche alle Municipalità», cosa che De Magistris non aveva detto. E poi, tanto per dimostrare che sa anche giocar duro, eccolo prendere di petto il tema demagistrisiano della alternativa dalle precedenti amministrazioni: «Voi vi masturbate su Bassolino e Iervolino, ma è un argomento che a me non interessa proprio, io guardo al futuro da fare con una nuova classe dirigente». Morcone lascia di sé l´immagine dell´uomo del fare, anche sbrigativo, avendo parlato esattamente per la metà del tempo del competitore. 
Due stili. Tra i quali ora quelli di Sel dovranno scegliere con il referendum di oggi. Si vota in cinque sezioni del partito, dalle 10 alle 14 e poi dalle 16 alle 19. Tute le informazioni sono sul sito www.selcampania.org.

REPUBBLICA NAPOLI sabato
De Magistris e Morcone a confronto per i voti di Vendola     
Oggi Sinistra e Libertà, il partito di Nichi Vendola, riceve i due candidati sindaci del centrosinistra, l´europarlamentare di Italia dei valori Luigi De Magistris e il prefetto Mario Morcone, candidato del Pd. Il partito ha deciso di evitare il loro intervento diretto nell´aula multimediale del Comune, in via Verdi. De Magistris e Morcone ascolteranno gli interventi degli iscritti di Sel, che domani voteranno in un mini-referendum.

REPUBBLICA NAPOLI venerdì
Comune, i dubbi della sinistra 
Sel tra Morcone e De Magistris  
L´europarlamentare Idv: "Sono l´unica novità"    
ROBERTO FUCCILLO 

A SINISTRA è Sel che dà le carte. Da qui a domenica gli uomini di Vendola sono chiamati a una scelta che sarà cruciale per la contesa elettorale: Morcone o De Magistris? Domenica faranno un referendum interno (gli iscritti votano in cinque sezioni), domani chiameranno i due candidati a un confronto assembleare, sperando che i due vogliano intervenire e presentarsi al giudizio degli iscritti. Nel frattempo ieri hanno iniziato l´ultimo giro di consultazioni, partendo con Morcone. Acqua pubblica, piano regolatore da difendere, raccolta differenziata, contrasto alla povertà: sono alcuni dei punti programmatici sui quali il partito ha dialogato col candidato. Dal quale è poi venuta una risposta positiva alla richiesta di garantire l´unità di tutto il centrosinistra al ballottaggio e, ancor prima, nelle Municipalità, che votano a turno unico. 
Oggi lo stesso appuntamento toccherà a De Magistris. «Vado con serenità», dice l´eurodeputato di Italia dei valori, nonostante proprio ieri sul "Manifesto" il candidato alle primarie di Sel, Libero Mancuso, lo abbia invitato a rinunciare alla corsa per convergere su Morcone. «Ho interesse a costruire un rapporto col gruppo dirigente napoletano di Sel - replica De Magistris - . Quella di Mancuso è un´opinione, che chiaramente non condivido, ma non voglio fare polemiche». Quanto alla eventuale ricomposizione della coalizione, «alle municipalità è compito soprattutto dei partiti», del ballottaggio invece non si parla: «Si è pronunciato Di Pietro, io sono il candidato, e sono impegnato a vincere». Dunque un De Magistris che cerca ancora ampiamente il suo spazio. Anche perché «il quadro non è affatto confuso. Sono anzi contento della candidatura di Lettieri: è chiarissimo di quali interessi sia portatore da quando la sua candidatura venne portata a Berlusconi da Cosentino. D´altro canto Pasquino è De Mita, l´Udc, il no al rinnovamento. E di Morcone sono chiari i connotati che portano a Bassolino e D´Alema, ai vertici Pd». Insomma il campo dei concorrenti aiuta lui a qualificarsi come alternativo a tutti loro. E oggi al fianco di De Magistris sarà a Napoli Paolo Ferrero, leader della Federazione della sinistra, alle 15.30 presso la sala multimediale del Comune in via Verdi. Alla stessa ora i vertici del Pd, Andrea Orlando e Enzo Amendola, illustreranno i criteri del partito per la composizione delle liste. Mentre la presidente nazionale Rosi Bindi pressa Sel augurandosi «che si possa ripetere la comune intesa che è stata sperimentata positivamente in altre realtà locali».
Intanto si aggiunge un altro nome ai candidati. Si tratta di Giuseppe Marziale, notissimo avvocato del lavoro, al quale è arrivata l´offerta da una lista che si chiamerà "Napoli non si piega" e che raccoglie le esperienze di forze comuniste come Comunisti-sinistra popolare, Rete dei comunisti, Sinistra critica e altre associazione. Con Marziale i candidati finora in lizza salgono a otto: Morcone, De Magistris, Lettieri, Pasquino, Mastella, Di Monda e Fico



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